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Il 730 precompilato

Novità 2015

Dal 15 aprile 2015, in via sperimentale, l'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, il modello 730 precompilato.

Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione del contribuente, in un'apposita sezione del sito internet dell'Agenzia delle Entrate e contiene: i dati contenuti nella Certificazione Unica, che da quest'anno viene inviata all'Agenzia delle Entrate dai sostituti d'imposta; i dati relativi agli interessi passivi sui mutui, ai premi assicurativi e ai contributi previdenziali, che vengono comunicati all'Agenzia delle Entrate dai soggetti che erogano mutui agrari e fondiari, dalle imprese di assicurazione e dagli enti previdenziali; alcuni dati contenuti nella dichiarazione dei redditi dell'anno precedente (ad esempio gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali, come le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, i crediti d'imposta e le eccedenze riportabili); gli altri dati presenti nell'Anagrafe tributaria (ad esempio i versamenti effettuati con il modello F24 e i contributi versati per lavoratori domestici).

Il contribuente ha tempo fino al 7 luglio per confermare i dati del precompilato o modificarli correggendo quanto già presente nel modello o integrandolo con informazioni mancanti (come ad esempio le spese mediche). Può farlo autonomamente sul sito dell'Agenzia, oppure, compilando una apposita delega, tramite il sostituto d'imposta, rivolgendosi al CAF o al professionista abilitato.

Se scegli di rivolgerti a CAF per presentare la tua dichiarazione, sarà un nostro operatore ad assisterti per la presentazione della dichiarazione: verificherà che le informazioni del precompilato siano corrette, ti indicherà tutte le possibili agevolazioni alle quali hai diritto, verificherà la documentazione e invierà per te il modello, fornendoti tutte le informazioni e rispondendo ai tuoi dubbi.

Inoltre, saremo noi a rispondere in caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate: una volta apposto il visto di conformità sui dati inseriti, passa al CAF la responsabilità di quanto dichiarato, incluso il pagamento di eventuali imposte, sanzioni e interessi in caso di errore nella dichiarazione dei redditi.



Il 730 precompilato

Chi può presentarlo

Il modello 730/2015 precompilato interesserà i lavoratori dipendenti e ai pensionati che hanno presentato il modello 730/2014 per i redditi dell'anno 2013 e, inoltre, hanno ricevuto dal sostituto d'imposta la Certificazione Unica 2015 (che da quest'anno sostituisce il CUD) con le informazioni relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e/o ai redditi di pensione percepiti nell'anno 2014.

La dichiarazione precompilata viene predisposta anche per i contribuenti, in possesso della Certificazione Unica 2015, che per l'anno 2013 hanno presentato il modello Unico Persone fisiche 2014 pur avendo i requisiti per presentare il modello 730, oppure hanno presentato, oltre al modello 730, anche i quadri RM, RT e RW del modello Unico Persone fisiche 2014.

La dichiarazione precompilata non viene predisposta se, con riferimento all'anno d'imposta precedente, il contribuente ha presentato dichiarazioni correttive nei termini o integrative per le quali, al momento della elaborazione della dichiarazione precompilata, è ancora in corso l'attività di liquidazione automatizzata.

Chi può presentare il modello 730

Possono utilizzare il modello 730 precompilato o ordinario, i contribuenti che nel 2015 sono:

  • pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all'estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale);

  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità);

  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;

  • sacerdoti della Chiesa cattolica;

  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);

  • persone impegnate in lavori socialmente utili;

  • lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all'anno. Questi contribuenti possono rivolgersi:

    • al sostituto d'imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio 2015;

    • a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di giugno al mese di luglio 2015 e si conoscono i dati del sostituto d'imposta che dovrà effettuare il conguaglio;

  • personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato, che si può rivolgere al sostituto d'imposta o a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell'anno 2014 al mese di giugno dell'anno 2015;

  • lavoratori che posseggono soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa (art. 50, comma 1, lett. c-bis, del TUIR) almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio 2015 e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio, presentando il Mod. 730 a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato;

  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta (Mod. 770 semplificato e ordinario), IRAP e IVA.

Possono utilizzare il modello 730 precompilato o ordinario i contribuenti che nel 2014 hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (es. co.co.co. e contratti di lavoro a progetto);

  • redditi dei terreni e dei fabbricati;

  • redditi di capitale;

  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (es. prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);

  • redditi diversi (es. redditi di terreni e fabbricati situati all'estero);

  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.


Chi presenta la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi i minori, può utilizzare il modello 730 se per questi ricorrono le condizioni descritte.


I contribuenti sopra elencati che scelgono di utilizzare il modello Unico, devono presentarlo in via telematica all'Agenzia delle Entrate.

Il modello 730 in assenza di sostituto d'imposta

I contribuenti sopra elencati possono presentare il modello 730 precompilato o ordinario anche in mancanza di un sostituto d'imposta tenuto a effettuare il conguaglio.

Il modello 730 senza sostituto precompilato va presentato:

  • direttamente all'Agenzia delle entrate,

  • a un Caf o a un professionista abilitato.

Il modello 730 senza sostituto ordinario va presentato:

  • a un Caf o a un professionista abilitato.

Se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso viene erogato dall'Agenzia delle entrate.

Se, invece, emerge un debito, il pagamento viene effettuato tramite il modello F24.

La dichiarazione congiunta

Il modello 730 precompilato o ordinario può essere presentato in forma congiunta quando entrambi i coniugi possiedono solo redditi indicati nel precedente paragrafo e almeno uno dei due può utilizzare il modello 730.

La dichiarazione congiunta va presentata esclusivamente al:

  • sostituto d'imposta,

  • Caf o al professionista abilitato.

Non è possibile utilizzare la forma congiunta se si presenta la dichiarazione per conto di:

  • persone incapaci, compresi i minori,

  • nel caso di decesso di uno dei coniugi avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Nella dichiarazione congiunta va indicato come "dichiarante" il coniuge che ha come sostituto d'imposta il soggetto al quale viene presentata la dichiarazione, oppure quello scelto per effettuare i conguagli d'imposta se la dichiarazione viene presentata a un Caf o a un professionista abilitato.

Il 730 precompilato

Quali informazioni contiene il modello precompilato

Per la predisposizione del modello 730 precompilato l'Agenzia delle Entrate utilizza:

  • i dati contenuti nella Certificazione Unica, che da quest'anno viene inviata all'Agenzia delle Entrate dai sostituti d'imposta

  • i dati relativi agli interessi passivi sui mutui, ai premi assicurativi e ai contributi previdenziali, che vengono comunicati all'Agenzia delle Entrate dai soggetti che erogano mutui agrari e fondiari, dalle imprese di assicurazione e dagli enti previdenziali

  • alcuni dati contenuti nella dichiarazione dei redditi dell'anno precedente (ad esempio gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali, come le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, i crediti d'imposta e le eccedenze riportabili)

  • gli altri dati presenti nell'Anagrafe tributaria (ad esempio i versamenti effettuati con il modello F24 e i contributi versati per lavoratori domestici)

Il 730 precompilato

Come si accede al 730 precompilato

Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione del contribuente, a partire dal 15 aprile 2015, in un'apposita sezione del sito internet dell'Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.

Per accedere a questa sezione è necessario essere in possesso del codice Pin che può essere richiesto:

  • online, accedendo al sito dell'Agenzia www.agenziaentrate.gov.it e inserendo alcuni dati personali;

  • per telefono, chiamando il servizio di risposta automatica al numero 848.800.444 (al costo di una telefonata urbana);

  • in ufficio, presentando un documento di identità.

Ulteriori modalità di accesso alla dichiarazione precompilata sono indicate sul sito internet dell'Agenzia delle entrate.

Nella sezione del sito internet dedicata al 730 precompilato è possibile visualizzare:

  • il modello 730 precompilato,

  • l'esito della liquidazione (il rimborso che sarà erogato dal sostituto d'imposta e/o le somme che saranno trattenute in busta paga),

  • il modello 730-3 con il dettaglio dei risultati della liquidazione,

  • un prospetto con l'indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730 precompilato e delle principali fonti utilizzate per l'elaborazione della dichiarazione (per esempio i dati del sostituto che ha inviato la Certificazione Unica oppure i dati della banca che ha comunicato gli interessi passivi sul mutuo).

Se le informazioni in possesso dell'Agenzia delle Entrate risultano incomplete, queste non vengono inserite direttamente nella dichiarazione, ma sono esposte nell'apposito prospetto per consentire al contribuente di verificarle ed eventualmente indicarle nel 730 precompilato.

Nello stesso prospetto sono evidenziate anche le informazioni che risultano incongruenti e che quindi richiedono una verifica da parte del contribuente. Ad esempio non vengono inseriti nel 730 precompilato gli interessi passivi comunicati dalla banca se sono di ammontare superiore rispetto a quelli indicati nella dichiarazione dell'anno precedente (gli interessi passivi pagati per i mutui ipotecari infatti generalmente diminuiscono nel corso degli anni).

Il 730 precompilato

Come si presenta

Il 730 precompilato può essere presentato:

  • direttamente

  • tramite sostituto d'imposta,

  • al Caf o professionista abilitato.

Presentazione diretta

Il contribuente che intende presentare il 730 precompilato direttamente tramite il sito internet dell'Agenzia delle Entrate deve indicare i dati del sostituto d'imposta che effettuerà il conguaglio e compilare la scheda per la scelta della destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille dell'Irpef, anche se non esprime alcuna scelta. Occorre poi verificare la correttezza e la completezza dei dati già indicati.

A questo punto:

  • se non c'è bisogno di alcuna correzione o integrazione, il contribuente può accettare il 730 senza modifiche,

  • se, invece, alcuni dati del 730 precompilato risultano non corretti o incompleti, il contribuente deve modificare o integrare il modello 730 (per esempio, aggiungendo un reddito oppure degli oneri – come le spese mediche - non presenti.

In questo caso, sarà elaborato e messo a disposizione un nuovo 730 e un nuovo modello 730-3 (con i risultati della liquidazione effettuata in seguito alle modifiche operate).

Una volta accettato o modificato, il modello 730 precompilato può essere presentato.

Dopo la presentazione, nella stessa sezione del sito internet, viene messa a disposizione del contribuente la ricevuta di avvenuta presentazione.

Presentazione tramite sostituto d'imposta, Caf o professionista abilitato

In alternativa alla presentazione diretta tramite il sito internet, il modello 730 precompilato può essere presentato al proprio sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), se quest'ultimo ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale, oppure a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato (consulente del lavoro, dottore commercialista, ragioniere o perito commerciale).

Il contribuente deve consegnare al sostituto d'imposta, al Caf o al professionista un'apposita delega per l'accesso al proprio modello 730 precompilato.

Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d'imposta deve consegnare:

  • oltre alla delega per l'accesso al modello 730 precompilato,

  • il modello 730-1 in busta chiusa. Il modello riporta la scelta per destinare l'8, il 5 e il 2 per mille dell'Irpef. Può anche essere utilizzata una normale busta di corrispondenza indicando "Scelta per la destinazione dell'otto, del cinque e del due per mille dell'Irpef", il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante. Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici. In caso di dichiarazione in forma congiunta le schede per destinare l'8, il 5 e il 2 per mille dell'Irpef sono inserite dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta.

Prima dell'invio della dichiarazione all'Agenzia delle Entrate, e comunque entro il 7 luglio, il sostituto d'imposta consegna al contribuente una copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione, modello 730-3, con l'indicazione del rimborso che sarà erogato e delle somme che saranno trattenute.

Chi si rivolge a un Caf o a un professionista abilitato deve consegnare:

  • oltre alla delega per l'accesso al modello 730 precompilato,

  • il modello 730-1 in busta chiusa. Il modello riporta la scelta per destinare l'8, il 5 e il 2 per mille dell'Irpef. Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici. Il contribuente deve sempre esibire al Caf o al professionista abilitato la documentazione necessaria per verificare la conformità dei dati riportati nella dichiarazione. Il contribuente conserva la documentazione in originale, mentre il Caf o il professionista ne conserva copia che può essere trasmessa, su richiesta, all'Agenzia delle Entrate.

I documenti relativi alla dichiarazione di quest'anno vanno conservati fino al 31 dicembre 2019, termine entro il quale l'amministrazione fiscale può richiederli.

I principali documenti da esibire sono:

  • la Certificazione Unica e le altre certificazioni che documentano le ritenute;

  • gli scontrini, le ricevute, le fatture e le quietanze che provano le spese sostenute. Il contribuente non deve esibire i documenti che riguardano le spese deducibili già riconosciute dal sostituto d'imposta, né la documentazione degli oneri detraibili che il sostituto d'imposta ha già considerato quando ha calcolato le imposte e ha effettuato le operazioni di conguaglio, se i documenti sono già in possesso di quest'ultimo;

  • gli attestati di versamento d'imposta eseguiti con il modello F24;

  • la dichiarazione modello Unico in caso di crediti per cui il contribuente ha richiesto il riporto nella successiva dichiarazione dei redditi.

Più in generale il contribuente deve esibire tutti i documenti che dimostrano il diritto alle deduzioni e detrazioni richieste in dichiarazione.

I Caf o i professionisti abilitati hanno l'obbligo di verificare che i dati indicati nel modello 730 siano conformi ai documenti esibiti dal contribuente (relativi a oneri deducibili e detrazioni d'imposta spettanti, alle ritenute, agli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto oppure ai rimborsi) e rilasciano per ogni dichiarazione un visto di conformità (ossia una certificazione di correttezza dei dati).

Se il Caf o il professionista appone un visto di conformità infedele, è tenuto al pagamento di una somma pari all'importo dell'imposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente a seguito dei controlli formali da parte dell'Agenzia delle entrate (ai sensi dell'articolo 36-ter del D.P.R. n. 600 del 1973), sempre che il visto infedele non sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente.

Se entro il 10 novembre dell'anno in cui la violazione è stata commessa il Caf o il professionista trasmette una dichiarazione rettificativa del contribuente oppure, se il contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione, trasmette una comunicazione dei dati relativi alla rettifica, la somma dovuta dal Caf o dal professionista è pari all'importo della sola sanzione.

Prima dell'invio della dichiarazione all'Agenzia delle Entrate, e comunque entro il 7 luglio, il Caf o il professionista consegna al contribuente una copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione, modello 730-3, elaborati sulla base dei dati e dei documenti presentati dal contribuente.

Nel prospetto di liquidazione sono evidenziate le eventuali variazioni intervenute a seguito dei controlli effettuati dal Caf o dal professionista e sono indicati i rimborsi che saranno erogati dal sostituto d'imposta e le somme che saranno trattenute.

Il 730 precompilato

Quando si presenta

Il 730 precompilato deve essere presentato entro il 7 luglio, sia nel caso di presentazione diretta all'Agenzia delle Entrate, sia nel caso di presentazione al sostituto d'imposta oppure al Caf o al professionista. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Il 730 precompilato

Documenti necessari

Per una corretta e rapida compilazione è necessario presentarsi al CAF con tutta la documentazione occorrente.

Importante! Per usufruire dello sconto riservato agli iscritti CISL occorre portare la Tessera di Iscrizione.

Documenti indispensabili per tutti i contribuenti

  • Documenti di Identità Personale (Patente o Carta d'Identità);

  • Modello 730 o Unico dell'anno precedente;

  • Codice fiscale del dichiarante, del coniuge e familiari a carico e per i figli disabili il verbale della legge 104;

  • Modello CUD del datore di lavoro o ente pensionistico (ex modelli 101 e 201) per dipendenti, pensionati, titolari di collaborazione coordinata continuativa e modello CUD per disoccupazione, mobilità, maternità, Cassa Integrazione, corrisposte direttamente dall'INPS, indennità temporanea infortuni pagata direttamente dall'INAIL e borse di studio;

Coloro che nel hanno un datore di lavoro diverso dall'anno precendente dovranno portare i dati relativi al nuovo datore di lavoro.

  • Certificazione relativa ad eventuali pensioni estere;

  • Certificazione per compensi da: lavoro occasionale, diritti d'autore, plusvalenze per la vendita di aree fabbricabili o fabbricati;

  • Assegni periodici percepiti dal coniuge separato o divorziato (portare sentenza di separazione o divorzio);

  • Versamenti IRPEF in acconto (mod. F24 di giugno e novembre dell'anno precedente);

  • Copia dei bollettini ICI versati nell'anno precedente.

...E per chi possiede fabbricati e/o terreni

  • Terreni: visura catastale aggiornata e/o rogito nel caso di acquisto o vendita nel corso dell'anno precedente e denuncia di successione completa di voltura in caso di eredità;

  • Fabbricati : visura catastale aggiornata e/o rogito nel caso di acquisto o vendita nel corso dell'anno precedente e denuncia di successione completa di voltura in caso di eredità;

  • Contratto di affitto per locatori che hanno stipulato un contratto di locazione "a canone convenzionale" ex legge 431/1998 (art.2 comma 3) e contratto di affitto a "soggetti in condizioni di disagio abitativo" ex D.L. 240/2004;

Spese detraibili e deducibili per garantirsi un rimborso d'imposta

Spese sanitarie e per disabili:

  • Spese mediche: visite specialistiche, esami di laboratorio, ticket, protesi sanitarie, spese per assistenza specifica. Cure fisiche e cure termali con relativa prescrizione medica;

  • Spese per acquisto di farmaci;

  • Spese per mezzi necessari alla deambulazione di persone con difficoltà motorie;

  • Spese per l'acquisto di sussidi tecnici ed informatici;

  • Spese per l'acquisto di cani guida per non vedenti;

  • Spese per l'assistenza specifica dei disabili (rette casa di riposo) e per l'assistenza resa da badanti;

Spese per la famiglia:

  • Tassa d'iscrizione alle scuole medie superiore, all'Università e rette pagate nell'anno precedente per l'asilo nido;

  • Spese per l'adozione di minori stranieri (certificate dall'ente che cura la procedura dell'adozione);

  • Contributi versati all'INPS per addetti servizi domestici;

Spese per assistenza di Badanti per persone non autosufficienti:

  • Assegni periodici corrisposti al coniuge;

  • Spese funebri;

Spese per la casa:

  • Interessi passivi per mutui ipotecari, per l'acquisto dell'abitazione principale (è indispensabile portare sia il contratto di mutuo che l'atto di acquisto dell'immobile);

  • Interessi passivi per mutui ipotecari, per la costruzione dell'abitazione principale (è indispensabile portare il contratto di mutuo, le fatture delle spese sostenute e copia concessione edilizia);

  • Spese per manutenzione e ristrutturazione per le quali spetta la detrazione del 36% o 55%

  • Spese 36/41% su parti condominiali. In questo caso è necessario esibire la Certificazione e la documentazione rilasciata dell'Amministratore;

Spese Assicurative e Previdenziali:

  • Spese per assicurazioni vita/infortuni (ricevute + contratto di stipula);

  • Contributi versati per SSN su RC Auto;

  • Contributi versati all'INAIL per assicurazione casalinghe;

  • Forme pensionistiche complementari ed individuali (ricevute + contratto di stipula);

  • Contributi previdenziali(versamenti a ordini professionali, riscatto laurea, ricongiunzione contributiva, versamenti volontari, ecc.).

Altre Spese:

  • Consorzi di bonifica;

  • Erogazioni a favore di: ONLUS, società di mutuo soccorso, partiti e movimenti politici, enti culturali e musicali (tra cui la Biennale di Venezia), società sportive dilettantistiche, associazioni di promozione sociale (effettuati con versamento postale o bancario, carte prepagate, assegni bancari o circolari);

  • Contributi per i paesi in via di sviluppo (ONG);

  • Erogazioni a favore di: istituzioni religiose, per oneri difensivi dei soggetti che fruiscono del gratuito patrocinio;

  • Spese veterinarie;

  • Contratto di affitto per inquilini che hanno stipulato contratto di locazione a canone convenzionale ex legge 431/1998 (art.2 comma 3) e per i lavoratori dipendenti che abbiano trasferito la residenza per motivi di lavoro.

Il 730 precompilato

Vantaggi per il contribuente

Il vantaggio fondamentale per il contribuente (oltre a quello relativo all'ulteriore semplificazione nella compilazione del modello) è legato ai controlli.

Se il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche direttamente dal contribuente tramite il sito internet dell'Agenzia oppure al sostituto d'imposta:

  • non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili (interessi passivi, premi assicurativi e contributi previdenziali) che sono stati comunicati dai soggetti che erogano mutui fondiari e agrari, dalle imprese di assicurazione e dagli enti previdenziali.

    La dichiarazione precompilata si considera accettata anche se il contribuente effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell'imposta (ad esempio se vengono variati i dati della residenza anagrafica senza modificare il comune del domicilio fiscale).

  • non sarà effettuato il controllo preventivo in caso di rimborsi d'imposta superiori a 4.000,00 euro.

Se il 730 precompilato viene presentato, con o senza modifiche, al Caf o al professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti del CAF o del professionista anche sugli oneri comunicati dai soggetti che erogano mutui fondiari e agrari, dalle imprese di assicurazione e dagli enti previdenziali.

L'Agenzia delle entrate potrà comunque richiedere al contribuente la documentazione necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire di queste agevolazioni. Ad esempio, potrà essere controllata l'effettiva destinazione dell'immobile ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto, nel caso di detrazione degli interessi passivi sul mutuo ipotecario per l'acquisto dell'abitazione principale.

Il 730 precompilato

Modello 730 ordinario (non precompilato)

Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato non è obbligato ad utilizzarlo. Può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello Unico).

Il 730 ordinario deve essere presentato entro il 7 luglio, sia nel caso di presentazione al sostituto d'imposta sia in quello di presentazione al Caf o al professionista. Nel caso di presentazione al sostituto d'imposta il contribuente deve consegnare il modello 730 ordinario già compilato.

I lavoratori dipendenti privi di un sostituto d'imposta che possa effettuare il conguaglio devono presentare il modello 730 a un Caf dipendenti o a un professionista abilitato.

I dipendenti delle Amministrazioni dello Stato possono presentare il modello 730 l'ufficio che svolge le funzioni di sostituto d'imposta (che può anche non coincidere con quello di appartenenza) o a quello che, secondo le indicazioni del sostituto d'imposta, svolge l'attività di assistenza o è incaricato della raccolta dei modelli.

Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 (ad esempio redditi d'impresa), non può utilizzare la dichiarazione precompilata, ma deve presentare la dichiarazione utilizzando il modello Unico.

Il contribuente che non riceve il modello 730 precompilato (ad esempio perché non è in possesso della Certificazione Unica) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello Unico, sempre che non rientri nei casi di esonero descritti nei successivi paragrafi.

Il 730 precompilato

In caso di errore

Se si riscontrano errori di compilazione o di calcolo, è possibile rivolgersi a chi ha prestato l'assistenza per correggerli. In questo caso è necessario compilare il modello 730 rettificativo.

Quando il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di esporre degli oneri deducibili o detraibili, c'è la possibilità di:

  • presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo. Il modello 730 integrativo deve essere presentato a un intermediario (Caf, professionista), anche se il modello precedente era stato presentato al datore di lavoro o all'ente pensionistico

  • presentare, in alternativa, un modello Unico Persone fisiche entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta successivo.

Se, invece, il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un modello Unico Persone fisiche e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all'importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d'imposta.

Il 730 precompilato

Chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione

Il contribuente deve controllare se è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi – modello 730 o modello Unico – oppure se è esonerato.

Il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione se ha conseguito redditi nell'anno 2014 e non rientra nelle ipotesi di esonero elencate nelle successive tabelle (l'abitazione principale e le pertinenze citate nelle tabelle sono quelle per le quali non è dovuta l'IMU per il 2014). In questo caso deve verificare se può presentare il modello 730 o deve presentare il modello Unico.

La dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all'Irpef non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta.

La dichiarazione deve essere presentata anche se sono stati percepiti esclusivamente redditi che derivano dalla locazione di fabbricati per i quali si è optato per la cedolare secca e se non è stato trattenuto dal sostituto d'imposta il contributo di solidarietà.

La dichiarazione può essere presentata, anche in caso di esonero, per dichiarare eventuali spese sostenute o fruire di detrazioni o per chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti versati per il 2014.


CALENDARIO 730/2015
Assistenza fiscale richiesta al Caf o al professionista abilitato
***
CALENDARIO 730/2015
Assistenza fiscale richiesta al sostituto d’imposta
***

TARIFFE 730/2015

 

Documentazione da scaricare:

Scarica le Istruzioni modello 730/2014

Scarica il Modello 730/2014

Scarica la Documentazione da presentare per la compilazione del modello 730

Scarica ls Scheda raccolta dati

Scarica la Destinazione 8x1000

Scarica i Vantaggi per le aziende

Locandine aziendali:

Locandina bacheca

Locandina Dichiarazione Facile

A RIVOLI (TO)
in via Pavia 11/b

 

 

Indicazioni stradali:


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